Non avere paura di difendere le tue idee
a volte è meglio avere ragione da soli che torto in compagnia


Pietro Atzeni
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Vincitore del Premio Speciale Unico "HISTONIUM" 2006:
"IL MISTERO DELLE 99 TAVOLETTE D'ARGILLA ROSSA"

Ricevo a Vasto il 23 settembre 2006, dalle mani del Presidente del Consiglio Comunale di Vasto, Giuseppe Forte, il Premio Speciale Unico "HISTONIUM" 2006, con la seguente motivazione:
Romanzo insolito, ricco di colpi di scena. Piace per la sua capacità fantastica e per il linguaggio efficace. È un messaggio considerevole il suo, fondato sui valori portanti della società, sull'esigenza di verità e giustizia". Questa la motivazione della Giuria. Lo stesso autore, in una nota iniziale, tiene a sottolineare quanto la vicenda, da lui raccontata, sia stimolante sul piano esistenziale, perché presenta "la storia di un uomo e della sua tenacia, della sua fede nel lavoro e, soprattutto, della sua enorme forza morale che, sola, lo preserva dal finire nel tunnel della rassegnazione, anche quando il rassegnarsi sarebbe stata la soluzione più ovvia e, perché no, conveniente". Attraverso l'invenzione narrativa - e qui sta anche l'originalità del romanzo - Atzeni ha cercato di ambientare la vicenda nella nostra epoca, dando nomi attuali ai personaggi e ai luoghi. E questo per inserire nel romanzo un preciso messaggio didattico: far comprendere come noi uomini del Terzo Millennio potremmo diventare "se a farci da guida non sarà più il buon senso". In tale prospettiva il protagonista Spanu diventa l'emblema di coloro - pochi, purtroppo! - che non si lasciano piegare dalla politica corrotta, dietro la quale si cela e prospera la malavita organizzata, che viola senza scrupoli la legge, commettendo crimini di ogni sorta e costringendo con il terrore all'omertà. Emblema di coraggio contro ogni massificazione e accettazione passiva degli eventi!

Prof. Luigi Alfiero Medea, Segretario Generale del Premio

Raccolta di Poesie: "TRA TERRA E CIELO"

PREFAZIONE : Se il mondo fosse un’altalena ci staremmo bene sospesi, tra terra e cielo… e potendo scegliere, queste poesie sarebbero una vertiginosa spinta verso l’alto. Si toccano punte emozionali di diverse sfumature, piccoli segmenti dello stesso colore a cavallo tra un rosso ed un verde, tra un rosa ed un carta-da-zucche-ro. Si sogna, tra queste pagine, e ci si chiede spesso quell’eco lontana, quell’eco certa, da dove provenga. Questa silloge di poesie scritta da un canzoniere dell’anima quale è Pietro Atzeni, segue una linea volutamente senza punteggiatura, perché tu, lettore, possa metterci la tua, così come, spingendo l’altalena ci metterai la tua energia, la tua forza, le tue stesse mani. L’eco continua e so che anche voi lo sentite. Proviene da sogni francesi di Prevert, in “E io…†dove si respira l’aria di una prima colazione colme di solitudine e tristezza; da parole onomatopeiche di Montale in “Il tuo sorriso†e “Armonia nel meriggio assolatoâ€; e tutto ciò si attacca con saliva e sudore su uno stile personalissimo che rende Atzeni un paracadute per i nostri sogni migliori, che non cadranno mai dall’altalena perché potranno, grazie a queste poesie restare sempre pronti a realizzarsi. Un canzoniere che diviene occhio critico dei nostri tempi, riflesso mai convenzionale dell’amore e delle passioni umane e “lupo solitario†che ulula la sua natura ad un mondo di sciacalli.

Luca Guidi


mercoledì, 18 novembre 2009
 

Viva Eva Kopacz

Viva Eva Kopacz

 

E’ di quelle notizie che ti strappano un moto di gioia perché, dopo tanto attendere, non può che far piacere che anche persone autorevoli la pensino come te. Il Ministro della Salute polacco, la signora Eva Kopacz, sarà forse per la morte di nove persone in Germania a seguito del vaccino, sarà che le case farmaceutiche godono di una impunità per le sue conseguenze, ha rotto il muro di omertà, che sembrava proteggere il vaccino H1N1. Infatti in una seduta pubblica in Parlamento a Varsavia ha detto non solo di non fidarsi dei vaccini ma anche ha accusato i colleghi occidentali di fare gli interessi delle multinazionali produttrici del farmaco. Ma perché il Ministro non si fida? Non si fida perché malgrado i vaccini siano di tre tipi, con caratteristiche leggermente diverse l’uno dall’altro, vengono trattati tutti allo stesso modo e venduti e distribuiti come privi totalmente di qualsiasi controindicazione. “Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato insomma il farmaco perfetto”, dice il Ministro, “ma visto che il farmaco è così prodigioso, come mai le case produttrici non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”. Il Ministro avanza poi dei dubbi tanto sull’efficacia quanto sulle controindicazioni e si chiede come mai “la nuova influenza sia stata promossa a pandemia quando ogni anno muoiono al mondo un  milione di persone per l’influenza stagionale”. E poi continua a rincarare la dose e aggiunge: “a quelli che mi fanno pressione per acquistare il vaccino chiedo come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e poi ancora nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi a letto con l’influenza stagionale?”. Per tutto questo almeno per il momento il governo polacco non ha nessuna intenzione di acquistare i vaccini. Conclude il Ministro, e qui veramente bisognerebbe ricoprirla di applausi, “lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. E sono in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”. Ora dopo un’accusa del genere, ignorata peraltro dalle tv nazionali, delle due è l’una: o il Ministro ha calunniato le multinazionali oppure, come credo, ha detto la verità; nel primo caso spetterebbe alle tre case farmaceutiche citarla per diffamazione, nell’altro c’è da chiedersi come possono, nella congiuntura in cui ci troviamo, gli Stati sperperare danaro pubblico in questa maniera. E così come il governo polacco anche quello finlandese... E l'Italia?

Pietro Atzeni



mercoledì, 11 novembre 2009
 

terra e cielo 007
Angelo caduto

 

Ci sarà in questo mondo

qualcosa senza lustrini

e riflettori

per cui valga la pena di vivere?

Ci sarà qualcosa

oltre l’imperio degli istinti animali?

Cerco di quadrare il bilancio

inutilmente

come incessante eco

dal profondo un lamento

rimbomba

davanti ai miei occhi

luminoso e abbagliante

il cielo si getta nel mare

all’orizzonte

apoteosi in questa terra

e io

vago in attesa

schiavo della materia

dolente

nato spirito

 

Pietro Atzeni

 

 



sabato, 07 novembre 2009
 

Cerco casa

 

Raccolgo l’appello di Orchismoria per trovare sistemazione a un cucciolo maschio di Siberian Husky che dall’oggi al domani si è ritrovato sulla strada. Da amante di questa razza superba mi auguro di contribuire a risolvere favorevolmente i problemi di questo cucciolo vittima della superficialità degli uomini che prendono i cani come se fossero esseri di pezza e dopo, quando si trovano davanti alla realtà di creature con proprie esigenze e personalità, passato l’entusiasmo iniziale, li abbandonano. Spero che riesca a trovare questa volta un amico consapevole. Chi volesse dare una mano a questo cucciolo è pregato di dare diffusione del post che segue. Grazie.

 





Per le adozioni ho creato il link BACHECA,ma  almeno per ora,non posso mostrare foto  ,così in questo caso faccio un'eccezione anche perchè  so di diverse persone su splinder che amano gli husky e,se non loro stessi,possono comunque conoscere qualcuno a cui piacerebbe averne uno
di seguito,appello adozione e foto.
1257328733363246
1257328806430276
2009_105

2009_109


Vi chiedi aiuto per un'adozione davvero urgente,
questo cucciolo MASCHIO di SETTE MESI di husky purissimo con tanto di PEDEGREE e documenti
è stato legato fuori il cancello del canile comunale di Montalto di Castro (Vt)
e l'ex proprietario si è espresso così:
"per quanto mi riguarda lo potete pure ammazzare".
il cane è sanissimo e buonissimo ma di certo non è abituato a stare in canile (è sempre vissuto in famiglia).
uno dei tanti cani - giocattolo che dopo appena quattro mesi viene sbolognato perchè l'euforia è passata.
il canile è saturo e non c'è posto neanche qui per lui, andrebbe affidato alla ASL di Viterbo,
ma noi volontari ci stiamo muovendo per potergli trovare una casa al piu' presto.
Vi chiedo la cortesia di fare girere e mantenere l'annuncio in rete per dargli la maggior visibilità possibile.
grazie

GAIA 328-9130837
MARISA 320-1817841

 

emmafez@hotmail.it  

Scritto da orchismoria | alle ore 07:44

PS: lunedì 9, alle ore 10, mia moglie ha telefonato a uno dei numeri qui sopra per conto di un collega che voleva il cane ma ha saputo che il nostro amico a quattro zampe era stato appena adottato. Pazienza per il collega di mia moglie, ma felici per la conclusione positiva per il Siberian Husky che finalmente ha ritrovato casa.



mercoledì, 04 novembre 2009
 

Ma quando si partecipa a una discussione non si dovrebbe avere qualcosa da dire?

 

che lagna. la gabanelli fa già fin troppo dati i tempi... odio chi si lamenta del lavoro altrui. fallo tu, se riesci a farlo meglio (dubito... anche perché se parli tu non gliene frega un cazzo a nessuno).

ciao, senza offesa spero.

Asoka

 

Quello che leggete qui sopra e il commento che ha messo il blogger Asoka per il post “Tutti al guinzaglio”. Inizio da dove tu finisci e ti tranquillizzo informandoti che non sono per niente offeso e quando avrò finito credo capirai perché. Passiamo al resto. Quando si decide di partecipare a una discussione il minimo che ci si possa aspettare da chi decide di farlo è che abbia qualcosa da dire e nel tuo caso è evidente che avresti fatto meglio a tacere. Ti lagni di chi si lamenta del lavoro altrui ma dubito che tu la pensi veramente così. Se porti dal meccanico la macchina perché non funziona bene e quando la ritiri funziona male ugualmente, permettimi, ma proprio non credo che spinga il rispetto per il suo lavoro a tal punto dal pagare e ringraziarlo. Lo stesso si può dire se vai in ristorante e ti servono una pietanza immangiabile. Come vedi la lagna è di questo mondo e, spero per te, anche per il tuo mondo. E allora se tutti siamo soggetti a critica per la qualità del nostro lavoro mi vuoi spiegare perché dovrebbe essere esentata la conduttrice di Report? La Gabanelli è una professionista che è pagata, e anche bene, per il lavoro che fa e non può ignorare che il debito pubblico ha in effetti un creditore e questo creditore, senza girarci troppo attorno, senza essere professori di economia sappiamo che sono le banche. Che senso ha d’altronde fare una trasmissione sul debito pubblico e sottacere la controparte il creditore? Non c’è forse una evidente volontà, utilizzando la televisione pubblica, di manipolare la realtà delle cose? Ora lei è pagata per fare il suo lavoro, tra l’altro coi soldi anche miei, e il suo lavoro è informare, non aggiustare le macchine, e se tace omettendo dei fatti così importanti sta facendo una cosa eticamente scorretta proprio dati i tempi. Hai ragione il lavoro di tutti merita rispetto e anche il mio che sono uno scrittore e osservo e critico il mondo che mi circonda solo per migliorarlo. In un periodo in cui le banche stanno creando miseria e disoccupazione ho trovato per lo meno irritante che chi avrebbe dovuto illuminarci, in buona fede o no poco importa, altro non ha fatto che aggiungere confusione alla confusione e allontanarci ulteriormente dalla soluzione concreta dei nostri gravi problemi. Perché vedi Asoka i problemi che si risolvono sono quelli dei quali hai la consapevolezza dell’esistenza ora se anche la Gabanelli e Report nascondono l’esistenza di questo problema quando mai ad esso si troverà la soluzione? Ecco come andava vista la mia critica, come il tentativo di diffondere una verità che i media in genere tendono ad occultare rendendosi così complici di quel disastro sociale ed economico che è davanti agli occhi di tutti ma che è tutt’altro che figlio del caso.

Aggiungi poi che di quanto possa dire io “non gliene frega un cazzo a nessuno”. A parte il linguaggio, al quale si ricorre quando gli argomenti scarseggiano, anche qui sbagli e sbagli di grosso per superficialità. Se avessi controllato di fronte e di fianco al blog, e ciò che appare non è che una minima parte, avresti visto che dalle interviste, dalle recensioni e dai premi a qualcuno del sottoscritto interessa. Ma non dubito che di quanto io scriva a molti possa non fregarne, questo è evidente, ma a queste persone non gliene frega nemmeno del parere di Modigliani, premio Nobel per l’economia, di Giacinto Auriti, di Michael Moore e potrei continuare l’elenco per ore, del signoraggio bancario, la causa di molti mali della nostra società, a tutto vantaggio di una verità preconfezionata che li solleva dall’incombenza di cercarsi la loro verità. Come vedi sono in buona compagnia. In fondo tu e la Gabanelli siete speculari, la giornalista perché ha omesso e tu perché non sai, ma uniti, seppure per opposti motivi, da un medesimo destino che vi avrebbe visti perciò fare più bella figura se aveste deciso di tacere. Ora, preso atto di quanto precede, pensi sempre che sia il caso che io mi offenda? Ciao, Pietro.

 

 

 

 

 

 

 

 



giovedì, 29 ottobre 2009
 

Tutti al guinzaglio

 trichet

Per la seconda volta in pochi mesi mi ritrovo a scrivere a Report, la trasmissione della Gabanelli, e questa volta per il debito pubblico. Un’ora e mezza di trasmissione per parlare del nostro famigerato debito pubblico non le sono stati sufficienti per spiegarci, e quindi farci capire, chi in definitiva sia il creditore e come stiano effettivamente le cose. Si è capito che lo Stato spende troppo, che il debito c’è, che è cospicuo, ma non si è capito chi sia in fondo il creditore. E allo stesso modo non si è capito bene cosa abbia fatto a fine giugno Trichet, il presidente della Bce. Stando al servizio di Report sembrerebbe che si sia limitato a prestare alle banche centrali un’ingente somma a un tasso bassissimo, 1%, e che queste abbiano utilizzato questo prestito per prestarlo a loro volta ma a un tasso cinque volte più elevato. Sembrerebbe così ma questa è solo una parte della verità. A giugno, si sa, noi eravamo già distratti da Noemi, dalla Daddario e dalle avventure del nostro Presidente, e il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, già meditava le sue dieci importanti domande. Il giorno stesso della morte della pop star Michael Jackson, Trichet faceva, è vero, sì questo regalo alle banche, come ha detto la Gabanelli nel servizio, ma ha omesso di dire che questo prestito ce lo pagheremo noi cittadini europei, disoccupati e lattanti compresi. Il presidente della Bce, per essere precisi, ha prestato alle banche 442 miliardi di euro, equivalente al 5% del prodotto interno lordo europeo che significano 1300 euro pro capite a ogni cittadino del vecchio continente, andando a caricare così il debito di ciascun paese membro. Draghi di norma quando si tratta di debito pubblico non fa passare occasione per criticare questo nostro Stato spendaccione ma, in questo caso, si è ben guardato dal muovere qualsiasi critica, così come la stampa che ha collocato ovviamente la notizia nelle pagine interne e dato risalto alla morte della pop star e alle avventure del nostro Presidente malgrado non avesse bavagli, ma non libera evidentemente dai guinzagli, e ha continuato a distrarci con storie che avrebbero fatto la gioia del Boccaccio. La Gabanelli nella trasmissione di domenica 25 in linea col resto della stampa, in un servizio che avrebbe dovuto essere di approfondimento sul debito pubblico, si è ben guardata dall’approfondire e sul debito e su chi siano i creditori e, come abbiamo visto, sul regalo di Trichet alle banche. Ma questa doveva essere una trasmissione così, evidentemente a libertà di parola condizionata, e visto che non ha approfondito un bel niente non era forse meglio tacere del tutto e non farla affatto?

 

Pietro Atzeni



sabato, 24 ottobre 2009
 

Il chiasso della stampa

Il chiasso della stampa
oggi 
ricorda spesso
il fumo del famoso arrosto
che
come si sa
abbonda
 perché l’arrosto manca
appunto

Atzeni Pietro



domenica, 18 ottobre 2009
 

Nuovo romanzo

Nuovo romanzo

 

Nell’ultimo periodo non ho avuto molto tempo a disposizione per curare la produzione del mio blog e i rapporti coi miei amici bloggers, ma un motivo c’è ed è validissimo. Il motivo è che proprio il giorno del mio compleanno, finalmente, ho finito il nuovo romanzo che giaceva nel cassetto, in attesa delle giuste correzioni, sin dall’estate del 2005. Vi ho messo mano a più riprese in tutti questi anni e finalmente ha preso la forma definitiva. Il manoscritto è già partito per l’editore, ma chiunque abbia pubblicato più di un libro sa benissimo che in questa fase occorre lavorare sulla correzione delle bozze ed è appunto ciò che io ho fatto, ma avendo poco tempo libero a disposizione ho dovuto conciliare questa esigenza con le altre della mia vita. Perciò scusatemi se da un po’ latito dal vostro blog ma purtroppo il tempo a disposizione è quello che è ma passata questa fase tutto ritornerà come prima. Su you tube già girano due filmati sul nuovo romanzo che purtroppo Splinder non accetta, chi avesse delle curiosità a riguardo segua i seguenti link: www.youtube.com/watch
www.youtube.com/watch

 

Per quanto riguarda il contenuto del romanzo sappiate che è un giallo, ma un giallo particolare, così come “Il mistero delle 99 tavolette ‘d’argilla rossa”, della cui vicenda, pur essendo una storia a sé, è l’evoluzione. Ma di questo e di tante altre cose non mancherà l’occasione di parlarne in seguito. Un caro saluto a tutti. Pietro.

 



lunedì, 12 ottobre 2009
 

Dammi un bacio

 

Le tue labbra

brivido dolce

magia

aprono le porte del paradiso

solo a sfiorarle

donna

labbra rosse

labbra carnose

labbra di ciliegia

dammi un bacio

dammene un.altro

e un altro ancora

e non fermarti

che non ne son mai sazio

in te voglio disperdermi

oggi

come l’acqua del fiume in mare

e tra le tue labbra

con un sospiro morire

 

Pietro Atzeni



mercoledì, 07 ottobre 2009
 

Grazie Sally

 

Vi ricordate di Sally il mio bel cucciolo di razza Siberian Husky? E’ arrivata a casa sabato 7 marzo, dopo aver percorso da Bernate Ticino circa un centinaio di chilometri in macchina per essere alle tre all’aeroporto Linate e imbarcarsi assieme all’amica Carla Sannia, sul volo diretto a Cagliari Elmas. La resistenza dimostrata da questo cucciolo di poco più di due mesi allora ci avrebbe dovuto avvisare a cosa andavamo incontro. Ma eravamo incantati dalla sua bellezza, che richiamava alla nostra mente l’adorata Margot, l’altro Husky che abbiamo avuto prima di lei, per fare simili considerazioni... A Bernate Ticino si divertiva a fare i buchi nel giardino ma da noi a Quartu S. Elena in assenza di giardino ha dovuto trovare alternative alla sua immensa energia. Essendo io uno scrittore poteva non amare i libri? Certo che no! Ed ecco allora che per diversi giorni ci ha fatto trovare letteralmente fatti in mille pezzi dei libri, con preferenza verso quelli in lingua straniera però, e ciò è anche normale viste le sue origini. Abbiamo allora sistemato i libri in modo tale che non potesse prenderli ed è, essendo un cane colto, passata ai dischi. Abbiamo, io e mia moglie Carmen, allora provveduto affinché non nuocesse ai dischi così come ai libri. Ed è diventata un cucciolo normale, nel senso che ha distrutto, calzini, biancheria, vasi di fiori, stipiti di porta, un tappeto, dei vasi etc etc, rappresentando per noi un vero incubo. Adesso Sally è redenta e ha deciso di cambiare vita, non distrugge più niente e ha imparato l’arte dell’attendere. I filmati che seguono sono un omaggio riconoscente a questo suo nuovo modo di vivere. Grazie Sally.
www.youtube.com/watch




giovedì, 01 ottobre 2009
 

Ancora “Tra terra e cielo”

Finalmente sono in possesso del filmato della presentazione alla Galleria G28 della raccolta di poesie “Tra terra e cielo”, edizioni Cinquemarzo, ma meglio farei a dire quello che resta. La pista audio, quella collegata ai microfoni, è andata perduta, perciò l’audio che sentite é l’audio preso dalla telecamera. Ma poteva andare diversamente? Sentite un po’. La sera mentre ero diretto alla Galleria G28 ho avuto un incidente in macchina, sono stato tamponato. Non bastasse arrivato a destinazione ho avuto comunicazione che il mio presentatore Angelo Garau, per importanti problemi di salute, non sarebbe potuto venire. C’era da scoraggiare chiunque ma nonostante ciò la serata è andata via piacevolmente, grazie alla introduzione di Assunta Pittaluga, a proposito grazie, e alla lettura degli attori Maria Salotto e Roberto Pinna, sottolineata dai continui applausi del numeroso pubblico presente. Pazienza, bisogna accontentarsi. In fondo è stata una serata in linea col libro con molta “terra” ma anche tanto cielo. Un’ultima cosa. Il filmato in origine aveva un sottofondo musicale, musica di Albinoni, musicista del 700’, ma mi ha mandato una mail you tube informandomi che forse su quella musica poteva avanzare diritti d’autore la Sony, perciò di regolarmi… E mi sono regolato, non senza una qualche irritazione. Ritengo molto improbabile che la Sony potesse avanzare diritti su quel brano, ma se anche fosse stato, avrebbe dovuto pagarmi per il fatto di metterlo in vetrina e quindi di farne una qualche promozione.